Che cosa è, per voi, il cibo?

Una delle lezioni che ho frequentato la scorsa settimana al master Gambero Rosso ha avuto inizio con il quesito che dà il titolo a questo post: “Che cosa è, per voi, il cibo?” ha domandato alla classe il docente Massimo Roscia. Ogni studente ha esposto il proprio punto di vista e il relatore ha riportato i concetti chiave sulla lavagna (foto sotto). Personalmente, mi sono concentrato sugli aspetti riguardanti la comunicazione e l’identità: è fin troppo facile parlare di “eccellenze locali” e “prodotti tipici”, anzi, quando sento queste espressioni, la mia mano corre alla fondina. Se è vero che abbiamo la fortuna di essere in possesso di grandi storie in campo agroalimentare ed enogastronomico, è anche vero che il più delle volte non sappiamo raccontarle al pubblico e per “raccontarle” intendo comunicarle a tutto tondo. Più volte mi è capitato, ma non penso di essere l’unico, di contattare o di recarmi presso aziende conosciute per l’alta qualità del prodotto e di ricevere o un’accoglienza gelida (“No, guardi, se vuole c’è lo store aziendale, ma in questo periodo di vendemmia non facciamo visite”), di essere ricevuti in “sale degustazione” spoglie con tavoli sporchi, commessi pluriottuagenari che impiegano un quarto d’ora e quattro tentativi per battere uno scontrino corretto. Giro a voi il quesito iniziale: per voi, che cosa è il cibo? Infine, avete avuto esperienze in cui, a fronte di un prodotto di ottimo livello, vi è capitato di ricevere trattamenti infelici o totalmente inadeguati? Fatemi sapere!

20141009_163007

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *