Luca Gardini e le colline di Sorbara

Doverosa premessa. Non ho nulla contro il sommelier Luca Gardini (foto in alto), anzi, non avrei neanche titoli e qualifiche per avercela con lui o sollevare chissà che critica nei suoi confronti. Lasciatemi però lo sconcerto che, qualche giorno fa, mi ha suscitato la sua rubrica dedicata al vino sulla Gazzetta dello Sport. La wine-star romagnola, freschissima di debutto televisivo su Sky Sport con il segmento Gol diVini, ha presentato sulle pagine della rosea un vino orgogliosamente espressione della mia provincia: il Lambrusco di Sorbara “Leclisse” di Alberto Paltrinieri. Ci sta la descrizione assolutamente positiva del vino in sé, tipicamente espressione di freschezza e facilità di beva di quello che dovrebbe essere il Sorbara fatto a regola d’arte, può sollevare qualche dubbio l’abbinamento consigliato con le ostriche crude (Se penso a un vino genuinamente modenese, tale matrimonio non è certo il primo a venirmi in mente), ma spiazza senza alcuna esitazione l’attacco dell’articolo stesso, pubblicato qui sotto: “Il cuore del lambrusco è lì… Su quelle colline di Sorbara”. Sorbara, frazione di Bomporto, gravemente colpita dall’alluvione che lo scorso gennaio ha colpito la Bassa. Ebbene sì, Bassa Modenese che di collinare ha forse solo l’argine del Secchia. Stupisce che un professionista come Gardini abbia commesso una svista di questo tipo su un dato facilmente verificabile. Sulla sua pagina di Facebook, strumento utilizzato intelligentemente dal sommelier per comunicare con i fans e diffondere le iniziative in cui è protagonista, non ho trovato un link o uno screen all’immagine incriminata, fatto inusuale vista la corposa “rassegna stampa” che viene costantemente pubblicata. Facile che l’amministratore abbia deciso saggiamente di glissare su questo articolo per lasciare il dibattito fra gli utenti sul profilo di Alberto Paltrinieri.eclisse paltrinieri gardini

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