MoExpo 2015: come (non) fare marketing territoriale

Come vi sentireste se io vi invitassi a casa mia per offrirvi una cena abbondante e di qualità per mettervi a tavola, non darvi nulla e dire che il primo piatto arriverà fra qualche mese? Ebbene, quello stato d’animo l’ho vissuto stamattina quando, dopo averne letto il relativo comunicato stampa di presentazione, sono andato su www.moexpo.it, “il primo progetto concreto di marketing territoriale modenese in vista dell’Expo”. Tale virgolettato preso pari pari dalla stessa nota stampa ha costituito l’attacco dell’articolo di presentazione di questo sito web su praticamente tutti i quotidiani locali. Peccato che questo sito web non sia operativo: come viene mostrato nell’immagine qui sopra, il visitatore viene accolto con una maschera recante uno spiazzante “Coming soon”, piccolo particolare che non compare né sulla nota stampa di lancio, né viene riportato in maniera chiara sugli articoli usciti nelle ultime ore, anzi l’idea che passa è che il sito web sia funzionante al 100%. Forse, solo Marcello Radighieri sulla Gazzetta di Modena è riuscito a far trasmettere il messaggio che, per il portale, l’obiettivo sarebbe quello di “farsi trovare pronti già per gennaio, quando i visitatori esteri inizieranno a pianificare il loro viaggio in Italia”. A parlare sono gli autori del progetto, l’agenzia di comunicazione Tris, la società di traduzione Interlanguage e Dm Digital per lo sviluppo web, tutti soggetti privati che non hanno mancato di lanciare una stoccata alle istituzioni: “I tempi del privato sono molto differenti da quelli del pubblico – scrive Luca Soliani sull’edizione modenese del Resto del Carlino – ma noi non ci scoraggiamo: aspettiamo fiduciosi importanti collaborazioni”.

La questione riguardante i tempi merita in ogni caso una riflessione: stando a whois, il dominio “moexpo.it” sarebbe stato registrato lo scorso 16 aprile. Il progetto di MoExpo è particolarmente ambizioso: il comunicato stampa spiega che “l’obiettivo di consentire alle imprese del nostro territorio di fare rete e, insieme, riuscire ad intercettare parte del flusso di visitatori che arriveranno in Italia nel 2015”. Non solo: Moexpo vorrebbe imporsi come “una piattaforma web internazionale realizzata in ben 7 lingue” e partendo “dalle eccellenze modenesi di forte richiamo in tutto il mondo”, il sito vuole condurre “i potenziali visitatori alla scoperta del tessuto economico-produttivo locale. Rendendo le aziende protagoniste”. Tra le finalità del progetto figura anche quella di offrire informazioni turistiche complete per il visitatore (mangiare, dormire, muoversi, attività) grazie al collegamento con Modenatur e alla partnership con il consorzio di taxi Cotamo (collaborano anche Palatipico, Modena a Tavola e Confcommercio). Per la parte foto, viene opzionato Beppe Zagaglia, mentre per la parte musicale c’è la Corale Rossini che viene impiegata purtroppo secondo modalità risalenti al web 1.0 di fine anni ’90: il brano musicale che parte in autoplay all’accesso del sito. Indipendentemente dalla qualità dell’esibizione della Corale, l’utente, nella migliore delle ipotesi, spegne l’audio, nella peggiore chiude la finestra. Rimanendo all’interno di moexpo, oltre al deprimente coming soon privo di data di scadenza o count-down, il navigante può scorrere alcuni screenshot del sito che verrà e, soprattutto, domandarsi sul perché sia stato presentato pubblicamente durante una conferenza stampa un prodotto non finito con ambizioni così alte.

Le cose non cambiano guardando anche la parte social di Moexpo: la pagina ufficiale su Facebook è stata iscritta solamente lo scorso 30 settembre, ma ha già iniziato a sviluppare un minimo di coinvolgimento verso i 264 fans ad oggi raccolti grazie agli scatti di Zagaglia (personalmente, ho apprezzato moltissimo la foto della Ghirlandina svettante sul mare di nebbia). Anche il profilo Twitter (31 follower) è nel reparto di ostetricia, visto che il primo contenuto vero e proprio è stato pubblicato solamente il 6 ottobre.

Facendo un passo indietro, per la precisione alla critica sibillina degli autori di questo progetto all’indirizzo delle istituzioni, è lecito interrogarsi sull’operato di enti locali e associazioni di categoria: su Google, la ricerca “Modena Expo” restituisce, oltre ai recapiti di ModenaFiere, il sito di ExpoModena (il consorzio per l’export di Cna e Lapam) ed ExpoMo, il portale realizzato dall’Azienda Speciale della Camera di Commercio di Modena per l’internazionalizzazione. Googolando “Modena Expo 2015”, il primo risultato è una nota stampa del Comune di Modena risalente allo scorso luglio in cui il sindaco Muzzarelli lancia un appello per “fare sistema” (brrr!) in vista del prossimo Expo. Campa cavallo che l’erba cresce.

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