Quanto costa andare a vivere in mezzo alle vigne?

Sono imprenditori e famiglie alla ricerca di una seconda casa ad animare il mercato immobiliare dei rustici e dei casolari che affollano le campagne del nord Italia abitate delle vigne. Riscontrando diverse tendenze, un’indagine di Tecnocasa ha preso in esame i territori della Franciacorta in provincia di Brescia, del comune veronese di Pescatina per la Valpolicella e del comune di Broni per l’Oltrepò Pavese.

Nella Brescia della bollicina a metodo classico, oltre agli imprenditori alla ricerca di tipologie di dimensioni molto ampie (10-12 mila mq) per costituire agriturismi o piccole cantine vinicole, si muovono anche famiglie alla ricerca di porzioni di case indipendenti di circa 200 mq con 1000 mq di terreno. Il costo di un terreno già dotato di uve idonee per il Franciacorta Docg oscilla intorno a 250 mila euro ad ettaro, mentre il terreno privo di vigna costa intorno a 100/150 mila euro all’ettaro. In questa zona, i costi di ristrutturazione sono particolarmente onerosi: la presenza di vincoli paesaggistici impone interventi conservativi che possono arrivare anche a 1500 euro al mq. Sulle abitazioni ristrutturate non si è disposti a spendere più di 2000-2500 euro al mq.

Nel Veronese, le aziende vinicole si spartiscono i terreni vitati il cui prezzo può oscillare a seconda della presenza o meno della denominazione Doc: si va dai 30mila ai 140mila euro. I prezzi proibitivi di cascine e rustici tengono “alla larga” i privati: se in ottime condizioni, un immobile di questo tipo di 300-400 mq con annesso terreno di 10 mila mq non necessariamente vitato può toccare anche sorvolare il milione di euro. Ad acquistare soluzioni di questo tipo sono prevalentemente persone che elevano l’immobile come prima casa, alcuni stranieri come seconda casa, oppure come stabile per avviare un’attività di b&b.

Nell’Oltrepò Pavese rivale della “cugina” Franciacorta, si distinguono gli acquirenti provenienti soprattutto dalla parte meridionale della provincia di Milano: si tratta di clienti alla ricerca della seconda casa. Contrariamente agli anni passati, è crollata la domanda di rustici e casolari da riutilizzare per b&b o aziende agricole: chi aveva acquistato in passato, sta iniziando ad esporre il cartello “vendesi”. Per il casolare da ristrutturare bisogna mettere in conto 30-45 mila euro di spesa, a cui si aggiungono circa 100 mila euro per la ristrutturazione, mentre chi cerca una tipologia già abitabile, ma comunque da ammodernare anche solo in parte, deve considerare 90-95 mila euro.

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