Identità Golose si fa “green” e guarda all’Expo

«L’intelligenza sta tutta nella capacità di star golosamente bene mangiando salute». Così Paolo Marchi, ideatore e curatore di Identità Golose Milano, il congresso internazionale di cucina che si terrà al MiCo di via Gattamelata da domenica 8 a martedì 10 febbraio. “Una sana intelligenza” è il tema scelto per questa undicesima edizione della kermesse che vedrà la partecipazione di professionisti della ristorazione provenienti da tutto il mondo.

«Come sembra lontano e fuori luogo oggi Paul Bocuse quando diceva che “alla salute dei miei clienti pensano i medici” – ricorda Marchi – Non è più così e l’Expo di Milano lo dimostrerà. “Nutrire il pianeta. Energia per la vita” è il tema dell’esposizione universale che noi declineremo secondo le nostre convinzioni». Il tempo del duopolio cucina di carne-cucina di pesce è finito: «La cucina delle verdure – evidenzia il curatore della manifestazione – calamita sempre più attenzioni. Termini come cucina vegetariana, magari pure vegana, sono ormai sdoganati e sempre meno recepiti come punitivi».

Il programma di Identità Golose si fa “green” e, oltre ad accogliere grandi nomi di richiamo come Carlo Cracco, Heinz Beck, Nico Romito e Massimo Bottura (La sua triglia alla livornese sarà il piatto simbolo del congresso), avrà Alain Ducasse come ospite d’onore: al suo Plaza Athénée di Parigi ha appena inaugurato un nuovo corso gastronomico votato al pesce del Mediterraneo, ai cereali e ai legumi. Tutto, ovviamente, nel rispetto delle risorse del pianeta e all’insegna della naturalità (Appuntamento domenica 8 alle 10.45 in sala auditorium A). Il tema dell’Expo viene riproposto con la partecipazione degli Chef Ambassador scelti per l’imminente esposizione universale che avrà luogo a Rho: oltre allo stesso Cracco, saranno della partita anche Enrico Bartolini, Pietro Leeman e Davide Oldani.

Nella giornata di domenica 8 febbraio, la sala blu 2 sarà interamente votata alle “Identità naturali” con il racconto di nuovi spunti con l’alta pasticceria della fiorentina Loretta Fanella, la cucina vegana di Simone Salvini e la cucina crudista di Daniela Cicioni. Il congresso amdrà in alta quota con “Identità di montagna”: sempre nella giornata di domenica 8 febbraio, la sala blu 1 accoglierà otto grandi chef italiani (spicca il nome di Norbert Niederkofler) che, dall’Altopiano di Asiago al Parco Nazionale d’Abruzzo, passando per le dolomiti e la Val di Fassa raccontano la nuova cucina di montagna.

Identità Golose guarda anche alle esperienze sostenibili fuori dal comune: dal profondo nord delle isole Fær Øer, salirà sul palco della sala blu 2 alle ore 15 di martedì 10 febbraio lo chef Poul Andrias Ziska, premiato nel 2013 come uno dei dieci migliori ristoranti di Danimarca. Lo chef del Koks di Torshavn non sarà il solo testimone di un concetto di rispetto dell’ambiente elevato a missione imprenditoriale e culinaria: lunedì 9 febbraio, alle ore 15, nella sala auditorium A sarà protagonista lo chef americano Sean Brock. Il titolare dell’Husk Restaurant di Charleston, Carolina del Sud, oltre ad avere ereditato dalla nonna un archivio di semi di varietà storiche del luogo, raccoglie ogni anno centinaia di chili di erbe, tuberi e ortaggi sui terreni adiacenti il ristorante. Auspica un modello agroalimentare in cui la salute dei consumatori, del suolo e delle falde acquifere siano allo stesso modo prioritarie. Fra tutti i professionisti che saranno sotto le luci della ribalta nelle sale di Milano Congressi, Brock è forse quello che più di tutti incarna il tema di questa undicesima edizione del congresso di Identità Golose.

(Fonte foto: Identità Golose Fb)

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