Il mio blitz all’Anteprima del Romagna Sangiovese Riserva

«Buongiorno, sono qui per i rossi». Questo l’approccio che ho utilizzato nell’arco di tutta la giornata di lunedì 22 febbraio a Faenza per l’Anteprima del Romagna Sangiovese Riserva presso il Museo Internazionale delle Ceramiche. Ho evitato i bianchi (salvo un’unica eccezione) per motivi di tempo e spazio, visti il gran numero di espositori e visitatori. In un’unica giornata, ho cercato di concentrarmi su quelle realtà che conoscevo meno. Qui di seguito le etichette che mi hanno colpito maggiormente.

Ravenna rosso Igp 2011 “Burson”, Cantina Casadio. Felice espressione di uva Longanesi da Brisighella (Ra) che si presenta subito con i suoi caratteri distintivi di consistenza e struttura: il suo colore rosso impenetrabile e gli archetti pennellati sul bicchiere lasciano presagire fin da subito una certa imponenza. China e piccoli frutti rossi sotto spirito definiscono il profilo olfattivo che ritorna piacevolmente anche al palato con un sorso pieno modellato però con un tannino ancora da raffinare. Uscita piacevole e composta. Invoglia a cercare nei paraggi un bel piatto di carne, possibilmente un brasato.

Romagna Sangiovese superiore Doc 2014, Fratta Minore. C’è chi ha rinunciato in toto a lavorare su un’annata definita dai più benevoli come “sciagurata”. C’è chi ha provato, senza convinzione, a fare qualcosa ottenendo risultati mediocri giustificati con il consueto «Eh, purtroppo, risente dell’annata» a fronte di prodotti esili ed evanescenti. C’è chi invece, come questa azienda di Castel San Pietro Terme (Bo), ha lavorato a testa bassa in questa missione impossibile: ricavare un vino convincente da un’annata negativa. Il risultato di questo blend di Sangiovese e Longanesi? Rubino brillante, sentori puliti di frutta fresca, un sorso diretto, preciso, ritmato con un tannino sottile e un’invitante freschezza. La piacevolezza è immediata e istintiva.

Romagna Sangiovese Superiore Doc 2013 “Sorgara”, Villabagnolo. Un rosso acceso e vivace che esprime con sorprendente intensità tutto il ventaglio di note varietali tipiche della gioventù del vitigno fatto di frutti rossi, lievi accenti erbacei e minerali. Al palato si mostra galoppante, dotato di corsa, agilità e slancio conferiti da un’acidità che invita a un secondo assaggio inebriante come il primo. Una definizione didattica di verticalità difficile da ignorare.

Igp rosso Forlì 2012 “Viola delle volture”, Azienda Agricola Fiorentini. Cinque parti di Sangiovese, tre di Cabernet, due di Syrah per questa proposta originaria di Castrocaro Terme (Fc) giocata sul binomio dell’eleganza e della struttura. Ammalianti i sentori di frutti rossi maturi, vegetali e spezie. Fosse un’opera concertistica, il sorso potrebbe essere composto da tre movimenti: l’ingresso viene descritto dal carattere determinato del Sangiovese che poi cede il passo in favore dello spessore del Cabernet e del suo varietale di peperone verde. Chiusura raffinata, poi, con il pepe nero tipico del Syrah. Tannino ben amalgamato.

Romagna Sangiovese superiore riserva Doc 2009 “Calisto”, Azienda Agricola Stefano Berti. L’ultima tappa di una mini-degustazione verticale al banco di questo produttore forlivese è la prova di come questo fantastico vitigno possa risultare versatile e multiforme. Un rosso carico percorso dai primi riflessi granati, un olfatto ricco, composto da frutta rossa sotto spirito, accenti ematici e terrosi. Il sorso si distende con eleganza ed è supportato da un tannino ben affusolato e da una acidità capace di dare grande soddisfazione. Finale lunghissimo.

Pignoletto Rubicone Igp spumante brut, “Canto delle Sirene”, Branchini. A fine giornata, ho voluto rilassarmi e scambiare due chiacchiere con alcuni amici. Si avvicinava l’ora dell’aperitivo, quindi perché non concedersi una bollicina? Ebbene, questo spumante proveniente da Toscanella di Dozza (Bo) si presta perfettamente allo scopo con un perlage gioioso, note di mela Granny Smith e gelsomino. Il sorso vellutato e la bolla finamente levigata completano l’opera. Di alternative al Prosecco ce ne sono eccome!

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