Poderi Fiorini, in arrivo un Grasparossa da vigne vecchie di 84 anni

Quali sono gli ingredienti necessari per fare un buon vino? Applicazione, perseveranza, ricerca continua. Lo sa bene Alberto Fiorini, 47 anni, titolare titolare assieme alla sorella Cristina dell’azienda di famiglia attiva da quasi un secolo sulla scena del Lambrusco e dell’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena, Poderi Fiorini. Inaugurata ufficialmente nel 2013, la tenuta di Savignano sul Panaro “Torre dei Nanni” ha sostituito come quartiere generale la sede storica di Ganaceto, frazione situata a nord di Modena, e ha allargato la gamma ad etichette della Doc dei Colli Bolognesi.

Proprio nei dintorni di Savignano, nella frazione di Garofano, lo scorso gennaio Alberto è riuscito a scoprire e a prendere in affitto quello che potrebbe rivelarsi una sorpresa enologica: una vigna di Grasparossa risalente al 1932 situata a pochi metri dall’argine destro del Panaro. Il suolo, composto per lo più da ghiaia e limo, si è rivelato ostile alla fillossera, un insetto che tradizionalmente distrugge le radici della vite. Importato accidentalmente dagli Stati Uniti nel XIX secolo, questo afide mise in ginocchio la viticoltura del vecchio continente che riuscì a reagire solamente a cavallo del ‘900 con un sistema che vedeva l’impiego di un portainnesto americano resistente all’insetto (il cosiddetto “piede”, la parte inferiore di una pianta moltiplicata con la tecnica dell’innesto) capace di supportare la vite europea.

Qui, a pochi passi dal percorso natura di Garofano di Savignano, la fillossera non è arrivata e Alberto Fiorini sta già pensando al vino da ottenere da questa parcella finora utilizzata per ottenere uva da conferire nella vicina cantina sociale. L’ipotesi è che questo appezzamento possa fornire materia prima sufficiente per produrre 1500 bottiglie di questa nuova etichetta di cui, ad oggi, non si conosce ancora il nome.

(In foto, Alberto Fiorini e la vigna vecchia di 84 anni situata sul greto del fiume Panaro)

6 pensieri su “Poderi Fiorini, in arrivo un Grasparossa da vigne vecchie di 84 anni

  1. Ma di che cosa si parla in questo articolo? Di nulla? Fiorini scopre una parcella di terreno a Garofano? Ma stiamo scherzando o si tratta di marketing? Io a savignano ci vivo e proprio non riesco a vederle queste scoperte enologiche..ma forse fiorini pensa di averle fatte..vedremo. Nel frattempo potreste chiamare un americano che lavora per una rivista di settore e fargli bere un bel Lambrusco ‘da cantina’ e fargli dare un bel 93/100.

    1. Signor Ivo, sinceramente fatico a comprendere i toni accalorati del suo commento. A mio avviso, Savignano potrebbe dare molte altre soddisfazioni a livello enologico, ma la situazione delle vigne non è delle migliori: soprattutto nei pressi della Graziosa, sono innumerevoli i terreni lasciati in abbandono o per il disinteresse dei proprietari o perché gli stessi proprietari non sono più in grado di lavorare per motivi di età avanzata. Quei pochi che riescono a vendemmiare, poi, riescono ad avere una fonte di reddito grazie alla vicina cantina sociale di Caviro. La mia speranza è che ci possa essere un ricambio generazionale e che ci siano più produttori interessati a mettersi in gioco.

      1. Ora, l’articolo di cosa parla oltre a fare uno spot per il signor Fiorini? In un mare di pubblicazioni sul vino sarebbe ora di indagare più da vicino le realtà enologiche del territorio: economia, terreno, esperienze pregresse (mai sentito nominare Willer Sternieri e il suo rosso del borgo di savignano?). Lo stato delle viti riflette molte di queste cose..
        Adesso farò un bagno così mi raffreddo con sua soddisfazione. Salute

        1. Vede, signor Ivo, quando si parla di un vino, è inevitabile parlare anche di chi lo produce. Non vale solo per Alberto Fiorini, ma anche per tutti gli altri produttori citati in questo blog in altri post (Mottura, Ronzoni, i giovani incontrati in occasione di Young2Young). Niente di più, niente di meno. Mi viene da pensare che la malizia sia negli occhi di guarda e non nella sostanza dei fatti. Buona serata e… buon bagno! 🙂

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